Alla sua attività artistica sono state dedicate innumerevoli recensioni sui maggiori quotidiani nazionali e riviste specializzate dedicate all’arte contemporanea e  da servizi televisivi sia in Italia che all’estero.

Sue pubblicazioni sono conservate nelle maggiori biblioteche universitarie e presso l’archivio storico della Biennale di Venezia.

Sulla sua opera hanno scritto, tra gli altri:

Giovanni Amodìo, Gino Barioli, Gigliola Brandamura, Sante Bortolami, Gino Baggio Brado, Francesca Brandes, Marino Budicin, Toti Carpentieri, Enrico Castrovilli, Giovanni Cenna, Giovanni Chiellino, Dino Coltro, Gerardo Cossio, Ugo Fasolo, Igor Fiscovič, Eraldo Garello, Sergio Gentilini, Mario Gorini, Francesco Granatiero, Beppe Gullino, Egidio Ivetic, Vincenzo Jacovino, Guido Laghi, Domenico Lazzarotto, Angelo Lippo, Damiano Magugliani, Danilo Mainardi, Lorenzo Manfrè, Maria Marcone, Sandro Marini, Salvatore Maugeri, Vera Meneguzzo, Alessandro Merli, Giuseppe Mesirca, Carlo Munari, Walter Nesti, Bruno Passamani, Gino Pistorello, Bruno Poropat, Ivo Prandin, Bino Rebellato, Antonio Risi, Paolo Rizzi, Mario Rizzoli, Marica Rossi, Sonia Rossi, Paolo Ruffilli, Enzo Santese, Giuseppe Šebesta, Carlo Segala, Giorgio Segato, Camillo Semenzato, Cristanziano Serricchio, Silvestro Silvestri, Franco Solmi, Luciano Troisio, Silvana Weiller, Anna Paola Zugni-Tauro, Cesare Zonta, Giovanni Zonta

 

APPUNTI E SPUNTI CRITICI

“…Mario De Poli deforma il vero dal bello fantastico, in cui penetra attraverso la violenza del colore e la vigoria sicura della pennellata, che talvolta aggredisce quasi la tela nell’ansia del discorso…”

Gino Pistorello

 

“…De Poli si avvale nelle sue opere, oscillanti tra realtà oggettivata e ciò che sta dietro di essa, sogno o vaga fantasticheria, di larghe campiture di colore, disposte in una sorta di musicale arabesco…”

Giuseppe Mesirca

 

“…Se la narrazione si avvale di oggetti riconoscibili, essi appaiono trasformati lungo un interiore viaggio poetico, che li colora di fiaba…”

Silvana Weiller Romanin Jacur

 

“…De Poli è un cantore delle luci che si postano sulle estese pianure, o tagliando verticalmente il profilo di un paese, con limpide trasparenze di un corso d’acqua…”

Salvatore Maugeri

 

“…La vocazione è lirica. E’ palese, infatti, in Mario De Poli una lunga consuetudine di colloqui con la natura e gli oggetti e, insieme, una schietta adesione, a un proprio “hortus” dell’animo…”

Carlo Munari

 

…”Sbloccare in maniera gustosa, elegante, raffinata, il paesaggio veneto dalle consuete articolazioni che nacquero, validamente e seriamente, dalla tradizionale condizione della prospettiva e dentro la logica del tridimensionale oggettivante, è impresa che il pittore Mario De Poli affronta serenamente, sotto il segno di una sempre felice disposizione lirica…”

Gino Barioli

 

“…Ricco di vibrazioni luministiche, a volte sottilmente digradante, in una scala cromatica di grande raffinatezza, a volte aggressivo e deciso, sempre coerente e sostenuto, il cromatismo offre a De Poli tutte le sue possibilità per una determinazione di un discorso svolto nell’ambito di una dimensione umana di natura percettiva…”

Gigliola Blandamura

 

“…Mario De Poli ci offre la misura della sua vocazione lirica; il suo discorso si svolge sostanzialmente sul piano del colore e si avvale di una sapiente stesura dello stesso, per la costruzione di una dialettica alternanza di spazio e luce..”

Toti Carpentieri

 

“…La luce e le labili forme nascono dal gioco delle masse colorate, dai passaggi e dai contrasti più sorprendenti senza l’ausilio del chiaroscuro. Le forme abbozzate emergono improvvisamente, sotto il suo tocco, intense, modulate finché dalla corposità opulenta del colore scaturisce la luce. E’ evidente, in De Poli, l’insaziabile desiderio di far schiudere in ogni minima parte del dipinto una ulteriore scintilla di vita…”

Vincenzo Jacovino

 

“…La pittura di Mario De Poli attesta una sua rigorosa e vigorosa validità formale, per la sapiente campitura spaziale, per l’armonico ed equilibrato cromatismo, per la pennellata rapida e precisa, per un geometrismo vigil..”

Guido Laghi

 

“…Una “verità” interna coagula e cementa tutti i quadri, che formano quasi una catena di “momenti” sentimentali d’una unica personalità…”

Paolo Rizzi

 

Da sottolineare in De Poli la assoluta assenza di ogni esibizionismo contenutistico ed estetico, assenza quanto mai ‘spontanea’ e che favorisce una più intensa unità delle forme tutte innervate in una autentica quanto inapparente concretezza strutturale interna.  La sua ormai raffinata perizia gli potrebbe consentire una gamma ricca di variazioni e stupefacenti effetti nella trascrizione grafica o cromatica  di qualsiasi sperimentalismo avanguardistico…”

Bino Rebellato

 

“…Siamo di fronte ad un artista che nel suo operare ha sempre rifiutato i facili servilismi, con una visione aristocratica dell’Arte, in grado, però, di calarsi appieno nella realtà di un oggi frenetico, del quale sa cogliere le vibrazioni più profonde imprimendole sulla tela con una vigoria ed una perizia degna della migliore tradizione del nostro Novecento pittorico…”

Angelo Lippo

 

“…L’alterità dell’anima” e la “magia del silenzio”che consente di rispecchiarsi nel proprio paesaggio…”

Walter Nesti